Informazioni generali
Multiamplificazione: come e perché
La tecnica della multiamplificazione, nata nei lontani anni '50, allorché si passò dai sistemi di amplificazione a valvole a quelli con transistor, ha conosciuto alterne fortune ma rimane a tutt'oggi la soluzione più soddisfacente per gli audiofili.
La tecnica, come è noto, consiste nella divisione delle varie gamme sonore PRIMA della loro amplificazione in potenza e gravita attorno al CROSSOVER ELETTRONICO, che costituisce il cuore del sistema. Posto a valle del preamplificatore, il crossover elettronico (o attivo) pilota direttamente, tramite alcuni finali, i singoli altoparlanti.
Su questa "meccanica" si innestano quei fattori tecnici che hanno determinato l'alto rendimento qualitativo della multiamplificazione:
A) l'eliminazione del filtro passivo (con conseguenti: maggior efficienza del sistema; aumento del fattore di smorzamento reale; maggior precisione; risonanza e fase).
B) la specializzazione dell'amplificatore (da cui: aumento della dinamica; diminuzione delle distorsioni reali).
Analizziamo alcuni di questi aspetti, relativi ai punti a) e b).
L'assenza di una rete passiva di crossover tra il finale e l'altoparlante è determinante: infatti oltre a recuperare quella potenza persa a causa dell'attenuazione caratteristica di queste reti (fino a 3 dB, pari a circa METÀ della potenza erogata) il valore resistivo della linea che collega i due dispositivi è notevolmente minore, con un conseguente aumento del fattore di smorzamento reale.
L'eliminazione del filtro passivo consente infine di migliorare la risposta in fase e lo smorzamento della risonanza fondamentale del woofer con udibili miglioramenti.
Altri vantaggi derivano, come dicevamo, dalla specializzazione dell'amplificatore.
Poiché la distribuzione spettrale dell'energia sonora non è costante, è possibile utilizzare amplificatori meno potenti ma più precisi e neutri per i suoni acuti e altri più generosi in corrente per i bassi.
I prodotti di distorsione che si generano in questi ultimi nei picchi di potenza sono naturalmente attenuati dal taglio meccanico del woofer nei confronti delle alte frequenze.
Inoltre, il fatto che gli amplificatori operino su gamme sonore limitate produce una minor distorsione da intermodulazione statica e dinamica.
La risposta CABRE
Grazie ad un accurato lavoro di ricerca e progettazione la CABRE è riuscita a realizzare un crossover elettronico estremamente versatile e preciso, con caratteristiche tecniche di alto livello, ad un prezzo concorrenziale ed accessibile a chiunque ricerchi la qualità sonora senza compromessi.
L'AS-45 può essere utilizzato come crossover stereo a due vie oppure a tré vie mono, permettendo di realizzare un sistema bi-amplificato facilmente espandibile senza sostituire gli apparecchi già posseduti. Le due frequenze di taglio di ciascun canale possono essere selezionate tra 24 valori in modo indipendente, e i livelli delle uscite sono variabili tra -∞ e +3 dB attraverso potenziometri a scatti tarati in decibel. La scelta di utilizzare resistenze a strato metallico (tolleranza 1%) e condensatori a film di polipropilene (tolleranza 2%) garantisce una assoluta precisione e ripetibilità dei tagli, che sono selezionabili tramite DIP-SWITCHES.
I dispositivi attivi a J-FET impiegati assicurano una eccellente linearità nella pendenza a 12 dB/oct dei filtri, nonché un elevato slew-rate e un basso rumore, con conseguente elevato rapporto segnale/disturbo.
Un commutatore trasferisce sulla via bassa l'intera banda delle frequenze, bypassando i filtri, e rendendo possibile l'ascolto in cuffia senza modificare alcun collegamento.
Per particolari applicazioni è disponibile una versione LOW dell'AS-45 che vede le frequenze di taglio maggiormente concentrate nella gamma bassa dello spettro.
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